Oscilloscopio portatile DSO-150 Parte terza

Continuiamo a fare alcune prove con l’oscilloscopio portatile DSO-150.

Ne abbiamo parlato nella qui, nella Prima Parte e qui, nella Seconda Parte.

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Per fare alcune prove di confronto abbiamo utilizzato il più semplice degli oscilloscopi analogici, un singola traccia da 10 Mhz.

La prima prova è stata quella di controllare una tensione continua, tanto per vedere come si comporta lo strumento nella lettura della tensione.

vediamo come la tensione da 9 Vdc venga rappresentata con delle oscillazioni eccessive, non era in realtà presente del ripple tale da gistificarle.

Anche il valore assoluto ha un certo margine di errore se confrontato con la lettura di un multimetro.

Sullo strumento non sono presenti tarature per questa grandezza, quindi non è possibile intervenire. Su un oscilloscopio la precisione della lettura non è così importante, basti pensare che se si utilizza uno strumento analogico, anche di pregio, la lettura è fatta solo tramite la scala graduata riportata sullo schermo, che non può essere altro che approssimativa. In questo caso comunque l’errore è un po’ eccessivo.

Passiamo a prove con frequenze d’ingresso intorno ai 10 Khz e vediamo il confronto.

Qui sopra abbiamo le immagini relative a due forme d’onda, sinusoidale e triangolare. La forma d’onda disegnata è corretta, un po’ scalinata a causa della risoluzione. Abbastanza corrette anche le indicazioni di tempo e ampiezza. Per confronto ecco la stessa forma d’onda triangolare visualizzata sull’oscilloscopio analogico con le stesse impostazioni per le divisioni.

Se cambiamo tipo di forma d’onda e utilizziamo una quadra, come quella che abbiamo visto per autotest, la frequenza inizia subito a fare la differenza. Nell’immagine sotto vediamo come con una quadra da 50 Khz già si comincia ad avere problemi nella visualizzazione dei ripidi fronti di salita e discesa.

Rimanendo invece su una forma d’onda sinusoidale il DS-150 si comporta abbastanza bene almeno fino a 100 Khz:

mentre intorno a 150 Khz la forma d’onda comincia a subire delle distorsioni, e comunque non potendo diminuire ulteriormente il valore delle divisioni orizzontali, il segnale comincia ad essere troppo compresso per una analisi.

  

CONCLUSIONI

Lo strumento rispetta a mio parere quello che è il target di un oggetto del genere. La spesa di acquisto è irrisoria e tutto sommato il DSO-150 ha delle prestazioni che possono risultare utili in alcuni settori. Certo se si cerca un oscilloscopio come strumento di riferimento questo non è indicato. Se volete arricchire la vostra dotazione con un oscilloscopio digitale consiglio di scegliere altri strumenti, anche al minimo livello, oppure quelli strumenti da collegare al PC. In entrambi i casi con una spesa sempre sostenibile ottenete degli strumenti che non sono nemmeno paragonabili con questo.

Questo è invece un ottimo esercizio di montaggio se lo prendete in kit, ed è anche un bel progetto, parzialmente open source. Vi permette quindi di imparare molto volendo, essendo disponibili gli schemi elettrici e anche delle versioni di firmware differenti. In pratica potrete approfondire il funzionamento del microcontrollore ST32F103, dell’utilizzo dell’ADC, dell’interfaccia analogica..

Secondo me in definitiva vale il prezzo che costa.

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