Microcorso 3 – Resistenza elettrica

Analizziamo la terza grandezza fondamentale.

Dopo

Tensione e Corrente parliamo

di Resistenza elettrica.

La resistenza è la caratteristica propria di un materiale di opporsi alla circolazione di corrente, quando ai propri capi viene applicata tensione elettrica.

Se riprendiamo la nostra analogia “idraulica” possiamo pensare ad un tubo di collegamento fra i due serbatoi del nostro esempio. Se la sezione del tubo è molto ampia oppone poco ostacolo alla circolazione dell acqua, mentre se il tubo è molto stretto l’acqua scorre con maggiore difficoltà. Analogamente il valore della resistenza elettrica determina l’intensità di corrente elettrica che circola in un circuito sottoposto a tensione elettrica. Il rapporto è inversamente proporzionale,  più aumenta il  valore di resistenza più diminuisce la corrente che circola.

Il  valore di resistenza di un componente dipende dalla resistività del materiale, dalla sezione e dalla lunghezza del materiale stesso.

L’unità di misura e l’Ohm e viene di solito indicato dalla lettera omega (Ω).
Vengono normalmente utilizzati i multipli come KΩ (kiloohm = 1.000 ohm) o MΩ (megaohm = 1.000.000 ohm).

Il componente elettronico si chiama resistore (anche se spesso si utilizza il termine resistenza) e viene rappresentato negli schemi elettrici con il simbolo di un rettangolo o con una linea spezzata, di solito integrata con il valore scritto in chiaro.

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fonte Wikipedia

 

I resistori sono realizzati in diverse forme, a seconda della potenza e del tipo.

resistenze

Particolare attenzione deve essere posta al modo in cui viene indicato il valore in Ohm del resistore.

Dove le dimensioni lo consentono di solito è indicato in chiaro, a volte anche con l’indicazione della potenza massima dissipabile, come si può vedere nell’immagine. Con i piccoli resistori di uso comune in elettronica, le dimensioni non consentono una marcatura in chiaro, almeno non agevole. Si utilizza quindi un codice con fasce colorate. Ad esempio nell’immagine sotto viene riportato lo schema utilizzato nel sistema a quattro fasce (ne esistono anche a 5 o 6 fasce).

codice

 

Colore Anello 1 Anello 2 Anello 3 Anello 4
Cifra 1 Cifra 2 Moltiplicatore Tolleranza
± 20%
argento 10−2 ± 10%
oro 10−1 ± 5%
nero 0 0 100
marrone 1 1 101 ± 1%
rosso 2 2 102 ± 2%
arancio 3 3 103
giallo 4 4 104
verde 5 5 105 ± 0,5%
blu 6 6 106 ± 0,25%
viola 7 7 107 ± 0,1%
grigio 8 8
bianco 9 9

Notiamo che una fascia è più distanziata delle altre. Questa è per definizione l’ultima, quella relativa alla tolleranza, quindi si inizia a leggere dalla parte opposta, dalla prima fascia.

Nell’esempio sopra vediamo che la fascia relativa al primo valore è marrone, e dalla tabella ricaviamo il valore 1. La seconda fascia è nera ed è il valore zero. La terza fascia indica il coefficiente di moltiplicazione delle due cifre precedenti, nel nostro caso rosso indica di moltiplicare per 100. L’ultima fascia, leggermente distanziata dalle altre,  indica la tolleranza del resistore. La tolleranza è l’indicazione della precisione rispetto al valore indicato. Quindi nel nostro caso abbiamo il colore oro che indica una tolleranza del 5% in più o in meno.

Abbiamo quindi le cifre 1 0 * 100, che indicano 1000Ω. La tolleranza del 5% ci indica che quel resistore in realtà potrà avere valori che vanno da 950Ω a 1050Ω.

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